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I percorsi

 

Vengono qui descritti i più interessanti tra i percorsi monitorati dal progetto; è quindi un elenco parziale che viene continuamente integrato mano a mano che i sentieri vengono rilevati.
Le indicazioni fornite, sia descrittive che su mappa, sono solamente indicative, rappresentando un suggerimento alla pianificazione di una escursione. Infatti, pur essendo i percorsi descritti transitabili (in base alle informazioni possedute al momento della pubblicazione), non è invece sempre garantita la presenza di segnaletica.

I percorsi descritti:


Rebocco – Maggiano – S.Anna – Parodi – Sella di Carpena
Pegazzano - M.nna della Guardia – Parodi
Pegazzano - Biassa
Pegazzano - M. S.Croce
Fabiano basso – Ceppo – M. S.Croce – Sella Gesuela
Fabiano basso – P.ta di Coregna
Coregna - Campiglia
Acquasanta – Campiglia
Marola – Montale – Il Piano - Campiglia
Biassa - Campiglia
Campiglia – Telegrafo


Rebocco – Maggiano – S.Anna – Parodi – Sella di Carpena
La prima parte procede lungo l’antica scalinata di Maggiano, fino a raggiungere l’abitato di Toracca inferiore; qui una deviazione a destra porta alla zona di Bocca Lupara ed all’omonima grotta. Si prosegue invece in direzione della Foce, per deviare prima della Gira verso S.Anna. La strada (carrozzabile) del Parodi conduce al Vignale, passato il quale ed entrati nel bosco di castagni è possibile tagliare per il ripido sentiero della Cava dell’Oro, per giungere quindi alla zona sommitale. Qui avviene il ricongiungimento con la strada del Parodi: in breve, con percorso pianeggiante, arriviamo a Sella di Carpena. Da qui si può accedere al sentiero n°1, tanto in direzione Cinque Terre che Porto Venere.
Punto di partenza: Via Monfalcone 21
Punto di arrivo; Località Sella di Carpena, bivio


Pegazzano - M.nna della Guardia – Parodi – Sella di Carpena
Partendo all’altezza dell’edificio che ospita le scuole elementari di Pegazzano si sale rapidamente in mezzo agli oliveti per l’ampia scalinata di Vecchiora, tagliando ripetutamente la strada del Vignale, sino a giungere all’altezza della chiesina della Madonna della Guardia. Aggirando la chiesa a sinistra si prende il sentiero che attraversa a mezza costa un bel bosco misto di latifoglie; usciti dal bosco, si incontra un quadrivio e scegliendo il percorso che sale maggiormente giungiamo in breve all’antico nucleo di Loia. Qui bisogna procedere in pari su strada sterrata a destra, in direzione nord, fino a congiungersi alla strada del Parodi, in prossimità della quale è l’innesto al sentiero della Cava dell’Oro. Il percorso quindi si sovrappone a quello di “Rebocco – Maggiano – S.Anna – Parodi – Sella di Carpena”.
Punto di partenza: Via Vecchia di Biassa 2
Punto di arrivo; Località Sella di Carpena, bivio per Carpena

Pegazzano – Biassa
Partendo all’altezza dell’edificio che ospita le scuole elementari di Pegazzano, si risale la valle in sponda sinistra lungo Via Vecchia di Biassa, procedendo spesso per tratti lastricati, sino a quando, lasciando la zona urbanizzata, la strada si trasforma in una mulattiera che risale dolcemente in mezzo agli olivi. Si interseca quindi la strada carreggiabile all’altezza di una ampia cava abbandonata nel cui piazzale si apre la cavità carsica denominata Grotta dell’Orso. Si procede linearmente lungo la strada carreggiabile sino al primo tornante dove una scaletta raccorda all’antico sentiero che, ripidamente e rapidamente, attraversando per lo più boschi di castagni, ci porta dritti all’abitato di Biassa.
Punto di partenza: Via Vecchia di Biassa 1
Punto di arrivo: Località Biassa, via Fabio Filzi 54

Pegazzano - M. S.Croce
È un percorso che si sviluppa quasi linearmente sull’acclive e boscoso versante nord del M. S.Croce, procedendo dapprima per la ripida scalinata Belvedere, quindi intersecando la strada Litoranea, sulla quale occorre procedere verso monte per circa 350 metri sino ad incontrare, sul lato monte, una strada di cava. Questa ci conduce sino alla vetta del S. Croce, passando per l’appunto attraverso alcuni fronti di cava abbandonati, dove è facile perdere la direzione. Oltrepassata la vetta, procedendo nell’area pianeggiante delle doline, si giunge ad incrociare il sentiero che sale dal versante sud, e che ci permette di congiungerci dapprima alla Sella Gesuela (incrocio con sentiero per Biassa) e quindi al sentiero n°1.
Punto di partenza: Via Fabio Filzi 149
Punto di arrivo: Località M. S. Croce

Fabiano basso – Ceppo – M. S.Croce – Sella Gesuela
Il percorso si snoda sulle pendici del M. S.Croce più favorevolmente esposte ed ancora estesamente coltivate ad olivo. L’accesso si ha dall’abitato di Fabiano basso: dal sottopasso, risalendo per un centinaio di metri Via delle Cave sino all’incrocio con Via Paverano, che si risale sino ad incontrare la scalinata a fianco del complesso scolastico di Fabiano. La Salita della Scresa è una delle più belle scalinate storiche che circondano la città e ci conduce dritti al centro storico di Fabiano alto. Si gira a destra intorno alla chiesa e si continua sempre per scalinata in mezzo agli ulivi sino ad incontrare la strada Litoranea. La si oltrepassa per prendere una strada carreggiabile che dopo circa 150 metri lascia fortunatamente il posto all’originale scalinata che ci permette di raggiungere la località Ceppo. Appena passate le case, si procede a sinistra per una via di cava ed in prossimità di un piazzale si cerca verso monte il sentiero che, procedendo alternativamente tra spazi aperti (cave e loro ravaneti) e boschi, ci porta alle spalle della vetta del S.Croce. Proseguendo in piano si giunge alla Sella Gesuela (incrocio sentiero Biassa-Campiglia) da dove in breve ci si raccorda al sentiero n°1.
Punto di partenza: Via Paverano 1
Punto di arrivo: Località Sella Gesuela


Fabiano basso – P.ta di Coregna
Direttamente dalla strada Litoranea per le Cinque Terre, in prossimità della prima curva, si accede alla scalinata della Lizza (Via Antonio Marani) che si snoda sul crinale principale che discende dalla Punta di Coregna. La felice esposizione ha favorito oltremodo l’edilizia residenziale, per cui il primo tratto transita per aree densamente costruite. Arrivati alla Litoranea, bisogna superarla aggirandola a monte, per poter poi ricongiungersi al percorso di crinale, dove alcune splendide scalinate testimoniano ancora oggi dell’importanza viaria di questi percorsi. Oltrepassata località S. Rocco (bivio per Coregna) bisogna mantenere il crinale e quindi individuare il sentiero che, transitando principalmente in mezzo ad aree boschive, ed intersecando vecchie cave, ci porta dritti alla Punta di Coregna. Qui il crinale spiana e si congiunge con quello principale (sentiero n°1 – AVG) dopo aver intersecato il sentiero Biassa-Campiglia.
Punto di partenza: Via delle Cinque Terre 6
Punto di arrivo: Località Punta di Coregna

Coregna - Campiglia
Dall’abitato per Coregna, raggiungibile anche tramite il percorso “Fabiano basso – P.ta di Coregna”, l’asse principale del borgo si trasforma in mulattiera di mezza costa che lascia presto i residui coltivi per immergersi in un bosco misto termofilo, mantenendo in alcuni tratti un fondo lastricato di notevole valore architettonico. Giunto a quota 300, sotto alla Punta di Coregna, si immette su una sterrata che, procedendo in quota, si innesta sul percorso “Acquasanta – Campiglia”.
Punto di partenza: Località Coregna
Punto di arrivo: Località Campiglia

Acquasanta – Campiglia
Rappresenta l’antica strada direttissima tra l’abitato di Campiglia e la costa, Marola ed il suo approdo. Da località Acquasanta, si procede per la strada carreggiabile per Campiglia per circa 300 metri e, sorpassato il cimitero, si passa tramite ponticello in sponda destra al torrente Caporacca. Dopo 400 metri si è costretti a ricongiungersi alla carreggiabile che prosegue sempre sullo stretto fondovalle. Al primo tornante riprendiamo l’antico percorso che si connota presto come scalinata e procede lungamente in mezzo a boschi di castagno, salendo sensibilmente di quota. La meta di Campiglia coincide con il crinale principale e quindi il sentiero n°1 – AVG.
Punto di partenza: Via Caporacca 16, Acquasanta di Marola
Punto di arrivo: Località Campiglia

Marola – Montale – il Piano – Campiglia
Lungo ed importante percorso del crinale che conduce alla Castellana, la culminazione più notevole di questo tratto collinare. Si attraversa l’abitato di Marola per tutta la sua lunghezza e tramite una bella scalinata si attraversano le frazioni (Montale, Pianello, il Piano) che si attestano, come si evince dalla etimologia del nome, su terrazze pianeggianti di origine tettonica. Dopo la località il Piano si utilizza la complessa viabilità di servizio alle numerose cave abbandonate, e cercando di tenere il crinale, si raggiunge l’antecima della Castellana (“Cave della Castellana”) e senza raggiungere la vetta ci si mantiene sul boscoso versante nord. Ci si congiunge quindi alla Strada Militare che permette di raccordarsi alla carreggiabile per Campiglia (sentiero n°1 – AVG).
Punto di partenza: Viale Nicolò Fieschi 146, Marola
Punto di arrivo: Località Campiglia


Biassa - Campiglia
Lungo e lineare sentiero che sale dolcemente da Biassa a Campiglia, rimanendo a metà strada tra il crinale principale e le culminazioni del S.Croce e della Punta di Coregna, transitando per le relative Selle di Gesuela e Scogliarini. È la fascia altimetrica del Castagno e tutto il percorso si snoda all’interno di vecchi boschi d’alto fusto.
Punto di partenza: Cimitero di Biassa
Punto di arrivo: Località Campiglia

Campiglia – Telegrafo
Corrisponde al sentiero n°1 delle Cinque Terre ed in parte all’Alta Via del Golfo. Coincide con lo spartiacque Golfo-Tramonti, prevalentemente interessato da pinete a pino marittimo, ma in stretta prossimità dei più interessanti habitat delle quercete xerofile (leccio e sughera). Il Telegrafo rappresenta un importante nodo della viabilità pedonale: Riomaggiore, crinale delle Cinque Terre, Parodi.
Punto di partenza: Località Campiglia
Punto di arrivo: Località Telegrafo

 

 

                        

 


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